L’insegnamento dei Tarocchi in tempo di pandemia – Parte III

AUTORITA’ MORALI

Nella parte II di questa serie di articoli avevamo visto le Autorità politiche, cioè L’Imperatrice (lama III) e L’Imperatore (lama IIII). In questa terza parte esamineremo le Autorità morali, cioè La Papessa (lama II) e Il Papa (lama V).

ANALISI DE LA PAPESSA E IL PAPA

Tarocchi Arcani Maggiori La Papessa
Tarocchi Arcani Maggiori Il Papa

La lama de La Papessa ci mostra una donna matura, con un fisico rotondo, seduta su un seggiolo. Essa indossa un mantello color porpora e una mantellina sulle spalle, sul capo ha la Tiara. Sulle ginocchia poggia un libro aperto che lei indica con la mano sinistra.

A noi non interessa sapere se è mai esistita una donna al soglio di Pietro, una Papessa. Alcuni sostengono che ci sia stata una certa Giovanna che ha assunto il ruolo di successore di Pietro, ma probabilmente è solo una leggenda.

Quello che a noi interessa è che negli Arcani Maggiori c’è un bilanciamento tra femminile e maschile. Così come accanto a L’Imperatore c’è L’Imperatrice, così accanto a Il Papa c’è La Papessa.

Questa composizione ci dice una cosa importante, e cioè che l’Autorità deve essere sempre bilanciata, il potere deve essere diviso e condiviso tra uomini e donne.

Un altro dettaglio da evidenziare è che la figura femminile viene sempre prima di quella maschile. In questo caso la lama II (La Papessa) viene prima della lama V (Il Papa), così come la lama III (L’Imperatrice) viene prima della lama IIII (L’Imperatore).

In più, notiamo che le Autorità morali abbracciano le Autorità politiche; infatti, la sequenza è: La Papessa, L’imperatrice, L’Imperatore, Il Papa.

La lama V mostra Il Papa nella sua posa classica. Egli indossa gli abiti papali; sul capo ha la Tiara e in mano il pastorale con la triplice croce.

Questo pastorale a tre croci si chiama ferula pontificalis. Anticamente la ferula era un bastone portato dai partecipanti all’antico culto dei misteri dionisiaci; nel culto cristiano essa veniva utilizzata come insegna del potere temporale del Papa.

In questa lama Il Papa sta benedicendo quattro personaggi che stanno ai suoi piedi, e che appartengono al clero (sicuramente un vescovo e un sacerdote) e a ordini religiosi (le due figure con il capo tonso in prima fila).

Insomma, una lama tutta la maschile.

INTERPRETAZIONE DE LA PAPESSA E IL PAPA

Cosa indicano questi due personaggi a noi oggi, in questa crisi mondiale causata dalla pandemia da Corona virus?

Precedentemente avevo detto che questi due personaggi indicano le Autorità morali. Certo, Il Papa è indubbiamente un’Autorità morale e religiosa; Papa Francesco esorta tutti a pregare e a sperare nel superamento rapido di questa prova; egli ringrazia tutti gli operatori sanitari che mettono a repentaglio la loro vita per salvare le persone malate; egli ci esorta a rispettare le regole stabilite dall’Autorità pubblica per contenere il contagio. In questo momento lui fa quello che può, cioè stare vicino alle anime delle persone disorientate.

Detto questo, io vorrei estendere il significato di Autorità morali, includendo in questa categoria tutti coloro che si occupano della cura degli altri, così come il Papa si occupa della cura delle anime.

Chi sono, quindi, queste Autorità morali oggi?

Medici, operatori sanitari, ricercatori, scienziati, tutte queste persone possiamo considerarle delle Autorità morali. Morali, appunto, nel senso che si prendono cura di altri.

Si dice ormai che i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari operano al fronte, in prima linea, e così è realmente. Essi stanno facendo un lavoro immane, perché i malati sono tanti, i morti sono tanti, le attrezzature mediche sono diventate insufficienti e le strutture sanitarie sono quasi al collasso, si sono create strutture di terapia intensiva in luoghi impensabili, in tempi impensabili. È una guerra che sfianca, ma che moltissimi e con generosità stanno combattendo a rischio della propria vita.

I ricercatori e gli scienziati sono diventati gli “strateghi” di questa guerra. Essi sono i consiglieri supremi dei Governi. Le Autorità pubbliche si affidano a loro, alle loro ricerche, ai loro dati, alle loro ipotesi, per mettere in campo provvedimenti utili al Paese e ai cittadini.

Infatti, come ho evidenziato prima, La Papessa (lama II) e Il Papa (lama V) abbracciano metaforicamente le Autorità Politiche, rappresentate rispettivamente dalla lama III – L’Imperatrice, e dalla lama IIII – L’Imperatore.

Purtroppo, però, anche loro, come tutti noi, navigano a vista, perché non conoscono fino in fondo il nemico, non sanno come potrebbe comportarsi domani e dopodomani e dopodomani ancora. Essi si affidano alle statistiche epidemiologiche, confrontano questa epidemia con quelle avvenute precedentemente, la Sars, la Spagnola; essi lavorano incessantemente nei laboratori per studiare questo nuovo nemico e trovare l’”arma” in grado di depotenziarlo o di contrastarlo, pur sapendo che non lo si potrà debellare del tutto perché ormai questo virus è “entrato nell’uomo”.

Tutti questi uomini e donne, questi papi e papesse, nella loro postura pacata, che esprimono rigore e fiducia, ci soccorrono e ci sostengono, ci benedicono (come la lama de Il Papa) e ci indicano un libro (come nella lama de La Papessa), il libro della Scienza.

Sembra che queste due lame, La Papessa e Il Papa, ci stiano dicendo: studiate il fenomeno e fate tutto il meglio (il bene) possibile.

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