L’insegnamento dei Tarocchi in tempo di pandemia. Parte I

In questa serie di articoli che ho intitolato L’insegnamento dei Tarocchi in tempo di pandemia voglio dare una interpretazione della simbologia degli Arcani Maggiori alla luce di ciò che sta succedendo a livello mondiale a causa della pandemia causata dal Corona virus.

Interpreterò gli Arcani Maggiori, utilizzando il mazzo dei Tarocchi Soprafino, un mazzo creato da Ferdinando Gumppenberg e stampati da Carlo della Rocca a Milano nel 1835. Qui vedrete le lame dell’edizione DeVecchi con la dicitura in francese.

Ho deciso di utilizzare questo mazzo intanto perché è italiano, poi perché è stato creato a Milano, il capoluogo della regione più colpita dal Corona virus, la Lombardia, e infine perché è raffinato e ricco di dettagli significativi.

ANALISI DE IL BAGATTO E IL MATTO

Il Bagatto Arcani Maggiori Tarocchi Soprafino
Il Matto Arcani Maggiori Tarocchi Soprafino

Osserviamo la prima carta dei Tarocchi, Il Bagatto (Le Bateleur) e l’ultima, quella senza numero, Il Matto (Le Mat ou Fou).

La lama I ci mostra un artigiano. Gli attrezzi che vediamo distesi sul tavolo sono quelli di un calzolaio, (bagatto significa anche calzolaio, oltre che giocoliere, prestigiatore) infatti, si vede una forma, una pinza, un martello, dei chiodi; appeso al bordo del tavolo c’è un recipiente, probabilmente contenente la colla, e poi a terra vediamo una suola accanto ai piedi dell’uomo. L’uomo indossa un grembiule da lavoro e un cappello, è sbarbato, e sta in piedi davanti al suo tavolo da lavoro.

Questo bagatto, cioè calzolaio, artigiano, cosa sta facendo? Sta brindando a qualcosa, infatti, con la mano sinistra sta sollevando una coppa; sul tavolo c’è la bottiglia. Egli sta rendendo onore a qualcosa, da solo, nella sua bottega, in un momento di pausa che si è concesso e guarda diritto davanti a sé.

Ora, osserviamo Il Matto, l’ultima carta degli Arcani Maggiori, quella senza numero. Qui vediamo raffigurato un uomo in cammino. Questo uomo è considerato un matto, come dice la descrizione della lama; ma egli è veramente un matto? Vediamo in dettaglio gli elementi.

Quest’uomo ha una barba incolta, indossa un berretto, con la mano sinistra tiene un bastone con un sacchetto legato all’estremità, mentre con la mano destra tiene un bastone, strumento che gli facilita il cammino; dietro di lui un cagnolino gli salta sulle gambe.

Credete veramente che questa sia l’immagine di un uomo folle? A me non sembra di vedere espliciti segni di follia qui. Forse è semplicemente un vagabondo, ma per quanto ci possano essere vagabondi che sono tali perché psicotici e quindi emarginati dalla società, il vagabondare in sé non è un male assoluto.

Perché non vedere in questo uomo in cammino con il suo sacchetto sulle spalle un migrante, per esempio, uno di quelli che scappano dal proprio paese dove c’è guerra o carestia, per cercare una nuova vita altrove? O, ancora, potrebbe essere qualcuno che ha perso tutto a causa di forze maggiori.

L’uomo della lama de Il Matto non è un “barbone”, egli non ha vestiti stracciati, al contrario. Egli semplicemente è un uomo in cammino, con poche cose con sé.

Poi c’è il cagnolino dietro a lui che gli salta sulle gambe. Spesso questo elemento della lama viene interpretato come simbolo dei rimorsi che l’uomo ha e che lo attaccano alle spalle. Sinceramente, io non ci vedo nulla di tutto ciò in quel simpatico cagnolino. Se fosse veramente simbolo dei rimorsi che ci attanagliano l’animale avrebbe un aspetto più minaccioso; magari mostrerebbe i denti e le orecchie sarebbero diritte. Invece, il cane ha la bocca chiusa, le orecchie sono basse, più che assalire l’uomo, esso sembra voler giocare con lui saltandogli sulle gambe, come spesso fanno i cani felici quando escono con il loro padrone.

INTERPRETAZIONE DE IL BAGATTO E IL MATTO

In queste due lame, Il Bagatto e Il Matto, io ci vedo una metafora della situazione che stiamo vivendo oggi in tutto il mondo a causa della pandemia di Corona virus.

La prima lama degli Arcani Maggiori, Il Bagatto, rappresenta la nostra condizione iniziale, cioè prima che questa pandemia esplodesse.

Fino all’inizio del 2020 il mondo aveva un certo equilibrio creato dagli scambi commerciali. Il mercato globale rendeva il mondo equilibrato dal punto di vista della gestione delle merci, delle attività produttive e degli scambi commerciali. Con equilibrato non intendo equo, ovviamente.

Gli alti e bassi della finanza, il calcolo degli spread tra i Titoli di Stato di Paesi diversi, le valutazioni che le Agenzie (private) di Rating facevano sugli Stati (Sovrani), lo spostamento di denaro da parte dei grandi Fondi di investimento da una parte all’altra del mondo, semplicemente premendo un bottone davanti a uno schermo, le merci di ogni tipo che viaggiavano in lungo e in largo per tutto il globo devastando il pianeta, lo sfruttamento della manodopera per avere alti margini di profitto, ecc. ecc. Ecco, tutto questo garantiva, fino a un paio di mesi fa, l’equilibrio iniquo del mondo. Ovviamente, dentro questo scenario globale, in piccolo, si inserivano tutti coloro che erano in attività, come il nostro buon bagatto. I soggetti coinvolti o protagonisti di quella attività produttiva, lucrativa, frenetica, avevano motivo di brindare al successo frutto del loro lavoro. Uomini soddisfatti, senza se e senza ma. Senza curarsi delle conseguenze delle loro scelte e del loro operato. Evvia!!!

A un certo punto, però, all’inizio del 2020, due mesi fa circa, qualcosa capita all’improvviso e comincia a destabilizzare l’equilibrio precedente. Nell’ambiente della finanzia si è sempre parlato dei cosiddetti “cigni neri”, cioè di quegli eventi rari e potenti, in grado di far perdere la stabilità del sistema, e i “giocatori” di borsa più acuti e “preveggenti” puntavano proprio su quei cigni neri per aumentare esponenzialmente i loro guadagni. Guarda caso, nella maggior parte dei mazzi di Tarocchi Il Bagatto è rappresentato come un giocoliere, un prestigiatore o un mago; insomma, esattamente come sono, (o forse erano) alcuni cosiddetti “maghi della finanza”.

Il fatto è che nemmeno i più “illuminati” degli “Illuminati” hanno previsto questo cigno nero; forse perché non è un cigno, ma un virus, il Corona virus.

E così, da gennaio del 2020, il nostro “virus nero” Corona si è diffuso rapidamente, prima in Cina, poi in Corea del Sud, poi nel Medio Oriente, poi in Giappone, poi in Italia, adesso in tutta Europa, Spagna, Francia, Germania, ecc., e anche nel Regno Unito, e in Russia, e ancora negli Stati Uniti e poi ancora, e ancora, e ancora chissà dove. Il Corona virus si diffonde su tutto il mondo contagiando e facendo vittime.

Adesso, molti “bagatti”, “imprenditori”, e “maghi della finanza” stanno perdendo molto, alcuni tutto. Ora non hanno più motivi per brindare al loro successo.

Cosa accadrà in futuro? Nessuno lo sa di preciso, ma la carta de Il Matto ce lo suggerisce. Il Bagatto si trasformerà nel Matto.

Questo l’avremmo dovuto già sapere. Come?

Osservate le due carte. Non vi sembra che le due figure rappresentino lo stesso uomo? Osservate il piede sinistro dell’uomo in entrambe le lame. Il piede sinistro calza una sorta di ciabatta, mentre il piede destro calza una scarpa. Questo dettaglio è molto significativo.

Per quale motivo questo uomo dovrebbe indossare contemporaneamente una scarpa e una ciabatta? Potremmo capirlo se lo facesse Il Matto, ma visto che lo fa anche Il Bagatto, che è l’uomo operoso, affermato, di successo, sicuro di sé, equilibrato, la cosa sembra piuttosto strana.

Ma c’è un motivo per cui Il Bagatto calza una ciabatta; osservate la caviglia; essa è gonfia, perciò farebbe fatica a calzare una scarpa stretta. Molto probabilmente la caviglia è gonfia perché questo uomo soffre di gotta. La gotta è un accumulo di acidi urici nel sangue i quali si depositano nelle articolazioni del piede in particolar modo causandone il gonfiore. Il consumo eccessivo di alcolici è una delle cause dell’accumulo di acidi urici.

È evidente che questo Bagatto non è la prima volta che beve.

Così, rapportato alla situazione attuale, il futuro di quel “Bagatto” soddisfatto di sé e del proprio lavoro, sicuro e felice, si trasformerà in un uomo vagabondo, non più ricco, ma con solo un sacchettino con i rimasugli dei propri averi.

Un uomo che dovrà intraprendere un cammino lungo per ritrovare un nuovo equilibrio; questa volta si spera in un equilibrio più equo, visto che tutti, chi più chi meno, siamo ora in cammino come il cosiddetto Matto.

In questo cammino solitario avremo sempre qualcuno che ci farà compagnia; il cagnolino ci dice questo, che non saremo soli; l’esuberanza festosa dell’animale è simbolo di una solidarietà reciproca che allevierà la durezza della nuova condizione.

Queste due lame rappresentano il passato e il futuro, la prima e ultima carta degli Arcani Maggiori. Tra queste ci sono le altre venti carte che ci indicano come possiamo vivere questa trasformazione in modo positivo, per preparare un nuovo ciclo che sia migliore del precedente, e far sì che quel Matto non sia un uomo fallito e perso, ma piuttosto un uomo creativo e avventuroso, pieno di energia e di dinamismo.

L’insegnamento dei Tarocchi in tempo di pandemia – Indice

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...