L’Almanacco del vecchio Moore

Old Moore’s Almanac

L’Old Moore’s Almanac è un almanacco creato da Teofilo Moore; pubblicato per la prima volta nel 1764 divenne subito famoso in tutta Irlanda ed è ancor oggi pubblicato.

Teofilo Moore gestì un’Accademia di musica classica a Milltown, che all’epoca era un villaggio vicino a Dublino. Insegnante di irlandese, inglese, greco e latino, divenne noto come arguto matematico e astrologo, ottenendo il soprannome di The Irish Merlin.

L’Old Moore Almanac non deve essere confuso con l’Old Moore Almanack (con una “k”), anche se purtroppo non sempre è facile distinguere se la dicitura con o senza “k” si riferisca all’originale irlandese o ad altre copie o imitazioni dello stesso o all’edizione dell’inglese di Francis Moore creata nel 1697.

Quando uscì l’Almanacco, il nome di Moore non era presente in copertina, questo perché Moore, che era cattolico, non voleva attirare su di sé l’attenzione della censura. Egli usò lo pseudonimo Philomath, che significa tutor.

Coperina del Old Moore's Almanac alla National Library of Ireland
Frontespizio del Old Moore's Almanac alla National Libray of Ireland
Copia originale del 1792 custodita alla National Library of Ireland

Dopo trent’anni di pubblicazioni, nel 1793, Teofilo Moore decise di abbandonare lo pseudonimo e rivendicare con il suo nome il successo dell’Almanacco. Da quel momento in poi, l’Almanacco venne pubblicato con il suo nome. Il titolo divenne The Irish Merlin, o Moore’s Almanack, 1793, di Theophilus Moore, Philomath. Poco dopo, divenne noto come Moore’s Almanack.

John McCall (editore dell’Old Moore’s Almanac dal 1874 al 1902) nel suo libro History of Irish Almanacks confermò che The Irish Merlin fu pubblicato da Theophilus Moore. Egli scrisse di Moore: “Allo stesso tempo si trasferì a Dublino dove aprì un’Accademia a Charlemont St. e dove distribuì l’almanacco annuale. Fu parente di Thomas Moore, il poeta che frequentò la sua scuola per un tempo considerevole prima di entrare all’università. Teofilo frequentò la casa del padre di Thomas Moore in Aungier St. Il nome di Moore non comparve sull’Almanacco se non dopo il periodo del 1782 quando le autorità cattoliche furono in parte rimosse. Egli morì alla fine del XVIII secolo “.

Un altro resoconto della prima infanzia racconta che Teofilo che era un discendente di Rory Oge O’Moore. Egli trascorse la gioventù nelle pianure di Offalay. All’età di circa 30 anni andò a Dublino, dove per un certo periodo condusse un’esistenza precaria. Alla fine, si stabilì nella tenuta di Palmerston a Old Rathmines, tra Milltown e “The Bloody Fields”. Li aprì un’Accademia e insegnò matematica e letteratura classica, astronomia e astrologia. Si dice che abbia insegnato ai giovani membri della famiglia Palmerston. . Thomas Moore, il poeta, prima di entrare nel Trinity College, frequentò l’Accademia di Teofilo come allievo.

Dopo la morte di Moore, la storia editoriale di questo Almanacco appare alquanto complessa.

Nel 1874 la direzione fu affidata a John McCall, che la mantenne fino al 1902. Egli pensò di aggiungere la parola “Old” (Vecchio) al titolo, in onore della veneranda età del suo autore.

McCall radunò attorno a sé un gruppo di personalità creative, dinamiche e molto affiatati tra loro, che si consideravano i successori dell’Irish Bards e scrivevano di se stessi come The Bards of Di. (Il bardo è un antico poeta o cantore di imprese epiche presso i popoli celtici). Sul significato della parola Di ci sono fondamentalmente due ipotesi; una in cui Di si riferisce a Lady Di, cioè Diana, la Dea della Luna; l’altra, nella quale questo gruppo veniva chiamato i Diarians, parola derivata da diario.

Dopo la morte di John McCall, i bardi scrissero molte odi ed elegie in memoria della sua opera.

Patrick Keary, che successe a McCall curò per due anni l’Almanacco di Moore sotto lo pseudonimo di Kevin Kay. Gli successero Michael Fanning e poi Seamus Bolger.

L’autorità e la popolarità di questo Almanacco erano tali che alcuni vollero creare delle imitazioni.

Nel 1851 John Francis Nugent, a Dublino creaò il suo Almanacco, con il nome di Nugent’s Old Moore’s Almanac.

Nugent è stato direttore e redattore di questa versione dell’Old Moore’s Almanac fino alla sua morte, avvenuta nel 1866. Successivamente è stata rilevata dal suo assistente.

Poi, nel 1886, McCall, editore di vecchia data del vero Old Moore’s Almanac, divenne contemporaneamente editore del Nugent’s Old Moore’s Almanac, per 12 anni. Successivamente esso fu rilevato dalla vedova di Nugent, che nel 1898 lo chiuse definitivamente.

Una edizione del 1900 dell’Old Moore di W. A. Quirke fu oggetto di un’azione legale da parte del proprietario del vero Old Moore’s Almanac, all’epoca, P.C.D. Warren, poiché essa non era una nuova versione, ma la semplice ristampa dell’originale. Warren ottenne un’ingiunzione contro Quirke, e ciò ne interruppe la vendita.

In questa confusione editoriale, nella quale molti almanacchi ormai in Inghilterra portavano il nome di Old Moore, fu difficile proteggere il copyright da un punto di vista penale.

Si presume che l’Old Moore’s Almanack sia diventato l’Old Moore’s Almanac, per distinguerlo da tutti gli altri concorrenti non originali. L’almanacco senza la “k” è sempre stato l’originale.

L’almanacco inizialmente era uno strumento utile per commercianti e uomini d’affari. In seguito, esso divenne una pubblicazione adatta alla popolazione rurale, poiché in esso si trovavano informazioni di vario genere, dalle fasi lunari, alle maree, dai trasporti ad altre notizie quotidiane, nonché ovviamente la parte delle previsioni.

L’accuratezza percepita delle previsioni fu sempre la cifra del successo. Dopo Moore, tutti gli editori e i curatori dell’Almanacco si assicurarono che chiunque avesse fatto le predizioni fosse veramente bravo.

Gli attuali proprietari possiedono numeri arretrati che risalgono al 1914. Le edizioni precedenti si trovano alla National Library of Ireland.

L’Old Moore’s Almanac è stato rilanciato nel 2010, offrendo un prodotto più diversificato per catturare il nuovo pubblico. Gli argomenti includono il rilancio di tradizioni irlandesi perdute, tecnologia, agricoltura urbana, attività sportive in campagna, razze insolite di animali, ricette, suggerimenti e consigli, il paranormale, la medicina tradizionale, gli oroscopi e un’analisi delle antiche questioni dell’Almanacco (pre-1950).

Le previsioni sono la sezione più popolare dell’Almanacco. Il sensitivo interno rimane anonimo, spesso citando che “gli piace stare sotto il radar” e lontano dalla vita pubblica.


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sul sito ufficiale dell’Old Moore’s Almanac

Old Moore's Almanac 2020

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