Programma iniziatico rivelato dai Tarocchi

secondo Oswald Wirth

Te Tarot of the Magicians Oswald Wirth

La famosa opera di Oswald Wirth, The Tarot of the Magicians, è fondamentale per coloro che vogliono approfondire i Tarocchi da un punto di vista esoterico.

Il capitolo 8 di quest’opera è intitolato Il programma di Iniziazione come rivelato dai Tarocchi (The Programme of Initiation as Revealed by The Tarot), che ho tradotto per i miei lettori e che riporto integralmente di seguito.

Questo programma di iniziazione prevede una prima parte di purificazione, una seconda di rafforzamento e infine una terza parte nella quale si raggiunge il Divino solo dopo essere discesi nell’Abisso.

Come potete notare questa modalità in tre fasi, purificazione, rafforzamento, incontro con Dio, è comune a molti cammini spirituali. Pensiamo, per esempio, agli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola, e a tutta la mistica cristiana. E anche alla mistica ebraica, dove la Cabala è l’insegnamento per eccellenza.

Voglio sottolineare il fatto che questo “programma” è sempre attuale e che sarebbe auspicabile venisse intrapreso da tutti, indipendentemente dal proprio credo o dalle proprie idee. Personalmente, lo considero un programma di “igiene interiore”da adottare per diventare più belli.

Il Programma di iniziazione si compone di 22 punti (tanti quanti sono gli Arcani Maggiori). Ogni punto è un insegnamento molto preciso e sintetico.

Il cammino iniziatico dei Tarocchi secondo Oswald Wirth

1) La persona che deve essere iniziata non deve dipendere da alcuno. Non deve avere nulla a che fare con una conoscenza o con una misera conoscenza scolastica. Senza una iniziativa intellettuale nessuno può avvicinarsi alla porta del Tempio, dove si deve osare bussare con l’energia di una forte forza di volontà per tacere una volta là.

2) La conoscenza iniziatica non è quella degli oggetti che noi possiamo percepire con i nostri sensi. Essa è rivelata a chiunque è in grado di guardare dentro di sé. Allontanati dal luccichio delle cose; discendi nella profonda oscurità dove il tuo spirito sarà faccia a faccia con se stesso.

3) Ora sali! Ascendi alla vera altezza dei Cieli! Impara come contemplare costantemente l’immensità di ciò che è fuori da te stesso. Estendi fino ai limiti il tuo orizzonte mentale, come per scappare dalle tue ristrette concezioni.

4) Metti in moto la tua mente! Evita gli estremi e riconosci la zona dove gli opposti si scontrano. Prendi possesso di te stesso, afferra lo scettro che comanda la tua personalità. Sii il tuo stesso regolatore!

5) Impara! Ascolta gli altri, ma soprattutto ciò che parla dentro di te. Medita per capire. A tuo modo costruisci la tua propria conoscenza e nel tuo cuore immagina la religione in grado di convincerti.

6) Decidi liberamente del tuo destino. Senti di avere il coraggio di lottare intensamente, o hai paura della fatica? Scegli tra azioni eroiche e la vita facile di un debole mortale. Ricorda questo avvertimento: niente si ottiene gratuitamente. Se vuoi essere forte, sii disposto a soffrire; sfuggendo alla sofferenza ti indebolisci. Ora, chiunque si indebolisce, decresce anche, ma ciascuno di noi resta libero di decrescere e di camminare attraverso il nulla.

7) Cammina nella direzione scelta e con coraggio affronta le prove che ti aspettano. Mostra che tu sai come orientare il tuo cammino e che prenderai la direzione delle forze che ti accompagneranno. Forze divergenti si attaccheranno alla tua personalità; sii il mediatore e permetti a te stesso di essere avviato al cammino trionfale che si apre davanti a te.

8) Desidera solo ciò che è giusto per la tua carriera nel rispetto della Legge. Vivi non solo per vivere, ma per raggiungere l’obiettivo; in questo modo imparerai come vivere e avrai una vita nella quale ogni cosa è rigorosamente equilibrata. Porta giustizia in te stesso, così sarai equilibrato.

9) Mantieniti all’interno dei tuoi limiti! Concentra le tue facoltà, tuffati nel silenzio e nell’isolamento. Dall’interno di te disegna la luce in grado di mostrarti chiaramente il cammino che devi seguire. Lascia che il tuo giudizio prenda ispirazione dai compiti che ti pesano. Avanza con cautela, cosicché tu non debba mai indietreggiare.

10) Ora che la tua concentrazione è buona, esci dalla tua preliminare solitudine nel circolo umano. Mantieni là il tuo posto e discendi nella debolezza. Sii un uomo, per diventare un dio. Non disprezzare l’inferiore che tu devi aiutare a sollevarsi. Da solo, rimarresti ciò che sei, senza raggiungere alcun progresso. Non puoi vivere e progredire se non coinvolgendo te stesso nel destino degli altri.

11) Ogni coinvolgimento implica una comune e concordata azione, la quale chiede a ciascuno di quelli coinvolti uno sforzo di disciplina. Allentare le briglie ai tuoi impulsi vigorosi, tu dai prova di debolezza, non di forza. La persona forte è uno che domina se stesso controllando l’ardore delle sue passioni, e impedendo al fuoco di uscire.

12) Nessuno può partecipare alla Grande Opera se intende operare solo per se stesso. La mancanza di ciechi interessi personali crea l’artista. Applica te stesso a ciò che non ti dà nulla e comportati diversamente dagli egoisti. Dona, senza pensare di ricevere.

13) Quando avrai donato tutto, sarai ridotto come uno scheletro che cammina. Sarai come morto, ed essi diranno: la carne ha lasciato le ossa. Mietendo le illusioni del passato, tu preparerai così il terreno per il futuro raccolto. Nel cuore dell’oscurità sepolcrale il Bambino Filosofico, conosciuto come il Figlio della Putrefazione, nascerà.

14) Si deve morire per rivivere. Perdendo la terra, tu guadagnerai i cieli, le cui acque lavano e rigenerano. L’alleanza con le forze superiori ti farà rivivere, non più come un sé recalcitrante, ma come un libero coltivatore, con l’ambizione di raccogliere a beneficio di tutti gli affamati.

15) Se il fuoco dell’inferno non avesse riscaldato la terra, l’acqua dal cielo non sarebbe stata fertile. Se non fosse per le forze inferiori, quelle superiori rimarrebbero improduttive. Il Diavolo che è in te è un nemico solo quando non hai imparato come ridurlo in schiavitù. I tuoi istinti animali non sono maledetti, essi ti offrono poteri illimitati, a condizione che tu sappi come dominarli. La Magia non è un’esca per colui che si fa obbedire dall’istinto.

16) L’Arte è difficile. In teoria ogni cosa è semplice, ma attenti alle complicazioni che arrivano quando le cose si mettono in pratica. Abbi paura di rimanere vittima dell’audacia delle tue imprese. Le tue forze sono limitate, sappi come gestirle e non esaurirle mai. La moderazione è importante per coloro che sono ansiosi di raggiungere i propri obiettivi. È importante fissarsi dei limiti, anche nella ricerca della verità, perché l’errore aspetta chi vuole sapere troppo. Sii moderato nelle tue ambizioni e discreto nella tua legittima curiosità.

17) Vivi senza febbrili eccitamenti, attento a dare a te stesso ciò che serve per recuperare l’energia spesa e per accumulare le energie che dovrai spendere. Il riposo dà il dinamismo necessario per agire. Non stai perdendo il tuo tempo, se dormi o se gioisci del piacere di vivere. Il maestro nell’arte di vivere non è un cupo asceta, egli usa ciò che gli è offerto, e sulla terra apprezza i doni del cielo, senza trarre vantaggio da alcunché. Egli ammira le cose belle e si innamora di ciò che merita di essere amato.

18) Per incoraggiarti a compiere fedelmente la missione che la vita ti ha assegnato, la vita stessa ti concede i piaceri che è saggio non disprezzare. Tu hai diritto ad averli nella tua feroce lotta contro gli ostacoli che il mondo materiale ti presenta. Essendo costretti a lottare nella semioscurità di una discrezione rischiosa, dobbiamo imparare solamente a nostre spese e progredire solamente al prezzo di dolorose esperienze. Come vittime di apparenze noi non cessiamo di essere ingannati, cadendo da un grossolano errore a uno minore, senza raggiungere una reale conoscenza. Mentre basato su leggi e verifiche necessariamente incomplete la conoscenza umana passa per la probabilità e rimane ambigua fino alla fine dei tempi.

19) La luce entra negli spiriti quando essi vanno al di là della sfera materiale. Il Sole illumina le intelligenze le quali si sollevano al di sopra della nebbia delle idee comunemente accettate. L’illuminazione della Verità è un ordine puramente morale. L’universo non ti svela i suoi segreti (her secrets, al femminile, ndt), ma tu puoi sapere con certezza come comportarti in questo mondo. Abbi la saggezza di desiderare di vedere chiaramente solo ciò che concerne la tua condotta. Lascia che impariamo a comprenderci reciprocamente, cosicché possiamo darci un mutuo aiuto come fratelli. Quando aspiri alla felicità terrena, non dimenticare che essa può solo essere collettiva. Sii degno di ciò di ciò che tu non otterrai a meno di meritarlo.

20) Lo spirito dell’uomo illuminato è liberato dai legami del suo corpo. Egli si mette in contatto con il respiro vitale il quale rianima sia la morte intellettuale che quella morale. L’spirazione premia colui che esce da se stesso e partecipa a una vita superiore e più piena. Nulla è perso. Il passato rimane vivo in ciò, esso è importante per il futuro e tu puoi evocarlo per trovare il “mondo perduto” degli antichi Uomini Saggi.

21) Il passato ci rivela il futuro. Noi possiamo immaginare ciò che sarai in base a ciò che fosti. Elevandoti al di sopra del presente tu sarai iniziato alla completa Grande Opera. Tu entri nel cosmo, cioè, nel Mondo del potenziale ordine durevole. È una questione di realizzazione soggettiva che non ha gli aspetti di una chimera. L’uomo è una fornace autoalimentata, l’athanor (la fornace degli alchimisti, N.d.T.), nella quale l’oro puro dei filosofi è pronto. Porta in te l’idea della creazione affinché il tuo Microcosmo si conformi all’armonia del Macrocosmo, che è l’obiettivo finale dell’uomo saggio.

22) Quando hai raggiunto la vetta dalla quale possono essere visti tutti i regni della terra, la tua visione si estenderà al di là di ciò che è concepibile e tu soccomberai alla vertiginosa visione dell’Infinito. Ensoph (dio supremo della Cabala ebraica, N.d.T.), l’abisso senza fondo ti afferrerà e ti porterà nel grembo della Grande Notte, colui che dà la vita a tutti gli esseri e a tutte le cose. Qui la ragione tace davanti all’ineffabile Mistero dei misteri, fatalmente silente. Sii consapevole della tua nullità e che senza una sincera umiltà non c’è reintegrazione nel primordiale Tutto.


La versione italiana del libro di Oswald Wirth è intitolata I Tarocchi, Ed. Mediterranee e la potete acquistare su Amazon.

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