Il Tetrabiblos di Tolomeo

Trattato di Astrologia

Tolomeo Tetrabiblos Astrologia

Origine del Tetrabiblos

Il Tetrabiblos di Tolomeo è l’opera astrologica più importante dell’antichità che ha influenzato l’intera astrologia occidentale.  Essa fu scritta nel II sec. d.C. in greco, venne scoperta solo nel XII sec., quando fu tradotta dall’arabo insieme all’Almagesto, altra opera fondamentale di Tolomeo.

Un elemento importante di questa opera è che essa si presenta come “nuova” e “rivoluzionaria” rispetto al passato, al suo passato, ovviamente.

Infatti, fin dall’inizio dell’opera Tolomeo criticò coloro che praticavano l’astrologia all’interno di un sistema magico-esoterico, definendoli, senza mezzi termini, dei ciarlatani. Questi, a suo parere, con le loro previsioni arbitrarie discreditavano l’astrologia che lui considerava una scienza vera e propria, la quale usa gli strumenti dell’osservazione e della riflessione per giungere alle proprie tesi.

Tolomeo, quindi, si distinse dai suoi predecessori per il suo approccio metodologico, che voleva essere “scientifico”, ovviamente non nel senso in cui intendiamo noi oggi questa definizione.

Altro elemento di distinzione fu il modo in cui organizzò la sua opera. Gli antichi manuali di astrologia erano solitamente dei lunghi elenchi di interpretazioni provenienti da varie scuole; Tolomeo cercò di ordinare la materia creando innanzitutto il concetto di segno zodiacale, slegandolo da quello della costellazione e legandolo invece al susseguirsi delle stagioni.

Partendo dal segno zodiacale e dalla natura dei pianeti, Tolomeo, utilizzando un metodo deduttivo, sviluppò un sistema astrologico organico e coerente che ha resistito fino ai nostri giorni.

Struttura dell’opera

Nel Primo Libro troviamo:

  • le descrizioni della natura dei vari pianeti e dei segni zodiacali
  • la natura delle relazioni (o aspetti) tra i vari pianeti
  • le relazioni tra i pianeti e i segni zodiacali
  • le relazioni tra i pianeti e i quattro angoli principali (Ascendente, Medium coeli, Discendente e Imum coeli).
  • la natura degli elementi dei pianeti, dei segni e dai loro attributi

Nel Secondo Libro troviamo:

  • lo studio delle influenze degli astri sugli avvenimenti terreni e sulle nazioni
  • la suddivisione della Terra in zone di influenza astrologica basandosi esclusivamente su precise regole astronomiche

Nel Terzo Libro troviamo:

  • lo studio dell’astrologia natale o individuale
  • l’interpretazione delle varie relazioni tra pianeti, angoli e segni zodiacali nel tema natale di un individuo

Nel Quarto Libro troviamo:

  • un approfondimento dell’astrologia natale nei sui aspetti relazionali.

Il Tetrabiblos fu tradotto in inglese dal greco da J. M. Ashmand nel 1822 e pubblicato a Londra da Davis and Dickson. Potete leggere questa versione gratuitamente qui.

Oppure potete acquistare la traduzione italiana a cura di Simonetta Feraboli pubblicata da Mondadori nel 1989 con il titolo Le previsioni astrologiche.

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