Cosa occorre per diventare Cartomante?

1. La lettura dei Tarocchi è un’arte che si fonda su tre pilastri: conoscenza, intuizione, sensibilità.

2. Questi pilastri si costruiscono poco alla volta con lo studio e la pratica.

3. Ma prima di fare qualcosa, chiediti perché la vuoi fare. Chiediti qual è il motivo per cui vuoi intraprendere questa attività, che non è una semplice attività, ben inteso, ma chiamiamola attività per semplificare.

4. Mi auguro che il tuo scopo non sia solo quello di spillare soldi alla gente sfruttando le debolezze e le paure delle persone. In tal caso ti consiglio di rivolgerti ad altro, ci sono così tanti prodotti da vendere, lascia perdere i Tarocchi.

5.  Se invece sei una persona curiosa, e hai voglia di conoscere meglio te stesso e aiutare gli altri, allora coraggio, vedrai che i Tarocchi sapranno fare bene il loro lavoro.

6. I Tarocchi sono il tuo strumento di lavoro, per cui è necessario che tu li conosca a fondo e sappia maneggiarli nel modo giusto.

7. Ad oggi non esistono scuole istituzionalizzate per l’insegnamento dei Tarocchi in Italia, ci sono solo corsi online e off-line dai quali puoi imparare. Ovviamente ci sono corsi di vari livelli, più o meno buoni, più o meno utili. L’insegnamento necessità di capacità che non tutti hanno. Ci sono molte cartomanti che non tengono lezioni e corsi, essi praticano e basta.

8. Se decidi di seguire un corso, o più corsi, sui Tarocchi assicurati che l’insegnante sia una persona che si dedica profondamente allo studio e alla pratica, oltre che all’impostare lezioni per un gruppo di principianti e fare attività di marketing.

9. Se invece decidi di essere un’autodidatta sappi che non è facile districarsi nella selva del mondo dei Tarocchi. Gli schemi interpretativi dei Tarocchi sono vari, i mazzi di carte sono diversi uno dall’altro, le pratiche sono diversificate, gli autori e i testi sono tantissimi, ecc.

10. È possibile che tu ti senta disorientata, è normale. Non scoraggiarti, cerca di aver pazienza, e vedrai che passo dopo passo riuscirai ad aprirti un sentiero in quella foresta.

11. La prima cosa da fare è scegliere almeno un paio di libri che ti introducano al mondo dei Tarocchi. Non affidarti semplicemente a un manualetto che ti spiega in sintesi gli Arcani e come disporre le carte sul tavolo. Qui la tecnica del “Come fare in 5 mosse” non funziona.

12. Quindi, leggi i libri che hai scelto, e se qualche aspetto ti incuriosisce maggiormente cerca altri libri di approfondimento, e così via. In questo modo comincerai anche a costruirti una piccola biblioteca personale, che ti sarà utile anche in futuro.

13. Ora, dato che i Tarocchi non sono solo una disciplina teorica, ma essi sono soprattutto un’arte, una pratica, è necessario che tu possieda un mazzo di Tarocchi e che tu prenda confidenza con esso.

14. Magari il mazzo di Tarocchi lo possiedi già, o perché te lo hanno regalato o perché l’hai acquistato incuriosita dalle immagini e dalle carte in sé. Ora ti chiedo, “ti piace quel mazzo? Senti una certa sintonia, o magari quel tipo di immagine ti dà un certo fastidio o non soddisfa il tuo gusto estetico?”

15. È molto importante la relazione che hai con il tuo mazzo di Tarocchi. Il mazzo è tuo e tu devi sentirti a tuo agio con esso, ti deve piacere e lo devi amare.

16. Alcuni sostengono che il primo mazzo dovrebbe essere regalato. Io non penso questo. Se ti viene regalato un mazzo di tarocchi e ti senti in sintonia con esso, ben venga, altrimenti sentiti libera di scegliere e acquistare il mazzo di Tarocchi che preferisci, che ti piace di più. Fidati del tuo intuito. Non c’è un mazzo migliore o peggiore, c’è solo quello che tu senti giusto per te.

17. Ora che hai un minimo di conoscenze di base e possiedi un mazzo di Tarocchi che ti piace, devi cominciare a prendere confidenza con le carte, a conoscerle sempre più profondamente, a sentire che la tua sensibilità si sintonizza sempre più con i Tarocchi.

18. Dico sensibilità e non sensitività, perché con sensitività si intende la facoltà di percepire gli stimoli attraverso i sensi, che è in fondo, una facoltà che abbiamo tutti. Il fatto è che nella divinazione il sensitivo è solitamente un personaggio strano, stravagante o a volte oscuro, il quale possiede non solo una normale facoltà sensitiva come tutti i comuni mortali, ma una facoltà paranormale di dubbia provenienza e che spesso può creare diffidenza negli altri, se non addirittura paura.

19. La sensibilità invece è qualcosa di più ampio, che include non solo i sensi e la capacità percettiva, ma anche l’immaginazione, l’intuizione, la forza creativa, la riflessione e l’energia spirituale.

20. Quindi, la tua sensibilità, che include tutte queste facoltà, è di fondamentale importanza nella lettura dei Tarocchi.

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