Origine delle Sibille Lenormand

Questo mazzo di carte prende il nome da Mademoiselle Lenormand, scrittrice ed esoterista francese, nonché famosa cartomante. Essa nacque ad Alençon nel 1768 e morì a Parigi 1843.

Mademoiselle Lenormand

Fu lei stessa a creare il suo personaggio, vantando doti divinatorie straordinarie e frequentazioni esoteriche di alto livello. Diventò famosa come preveggente in tutta Parigi e non solo, lasciando una fortuna economica ai suoi eredi.

Gli studiosi attualmente affermano che la fama della Lenormand è più frutto di un’astuta strategia di marketing, che di un’autentica vita dedicata allo studio e alla pratica delle arti divinatorie. Probabilmente, la frequentazione con Etteilla, famoso e scaltro occultista, oltre che interprete dei Tarocchi, le fu utile anche sotto l’aspetto commerciale e della promozione personale.

Ėliphas Lévi, uno dei grandi occultisti della fine dell’Ottocento, la descrisse con parole poco lusinghiere: “era una grossa signorina molto brutta, enfatica nei discorsi…infatuata follemente della sua arte e di se stessa; il mondo girava attorno a lei, e lei si credeva indispensabile all’equilibrio europeo.”

Sembra comunque normale che chi ottiene molto successo tra il popolo, venga invece osteggiato dalla critica. Noi non possiamo dire se la donna avesse solo un talento naturale non supportato da studi approfonditi, o, invece, se, grazie ad Etteilla, lei fosse stata introdotta all’arte divinatoria in modo sistematico.

Fatto sta che la sua fama fu così grande che molti fabbricanti di carte all’epoca crearono vari mazzi associandoli al suo nome.

Gli esperti, però, ritengono che il mazzo che porta il suo nome sia la riproduzione di un gioco di società dell’epoca, chiamato “Il gioco della Speranza” stampato nel 1798 da un produttore di giochi da tavolo di Norimberga, Johann Kaspar Hetchel, basato su disegni originali e con regole interpretative proprie.

Fu però nel 1845, dopo che l’editore August Reiff ristampò “Il Gioco della Speranza” dandole il titolo di “Sibille Lenormand”, che questo mazzo, composto da 36 carte, si diffuse in tutto il mondo.

Nello stesso anno l’editore francese Grimaud pubblicò un mazzo di 56 carte, intitolandolo “Grand Jeu de Mademoiselle Lenormand”. Questo mazzo includeva immagini astrologiche, mitologiche, alchemiche, cabalistiche, simboliche e botaniche.

Vennero così a trovarsi in commercio il mazzo Hetchel di 36 carte, e quello di Grimaud di 56 carte. Il primo fu chiamato “Petit Lenormand”, il secondo “Grand Lenormand”.

Il “Grand Lenormand, essendo molto complesso, ebbe meno fortuna.

Attualmente, le cosiddette “Sibille Lenormand” coincidono con il mazzo di Hetchell. Ci sono però in circolazione molti altri mazzi sotto il nome di “Sibille”, che però non fanno riferimento alla Lenormand, ma ad altri mazzi di divinazione.

I mazzi di Sibille ispirati a Lenormand sono i più diffusi mazzi di divinazione a livello mondiale dopo quelli dei Tarocchi.

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