La Consacrazione del Mazzo di Carte

Il mazzo di Tarocchi o di Sibille o un altro tipo di Carte che si usa per la lettura è un mazzo speciale, perché è quello che connette sincronicamente la cartomante con il consultante.

Il mazzo di Carte non è solo uno strumento di lavoro, esso è qualcosa di vivo che voi dove custodire e con il quale dovete dialogare. Come in una relazione con una persona, così è con il vostro mazzo di Carte. Dovete amarlo, proteggerlo, purificarlo, custodirlo.

Se pensate di usare il mazzo di Carte come usate un cacciavite, una pinza, una pentola, un cucchiaio, un pezzo di stoffa o qualsiasi altro strumento o attrezzo di lavoro, forse sarebbe bene che vi dedichiate ad altre attività, non alla Lettura delle Carte

Le Carte sono qualcosa di vivo, e come tale vanno trattate.

Il mazzo che avete deciso di usare, che avete scelto tra tantissimi altri tipi di mazzi, il quale vi è piaciuto di più per i suoi colori, o per i suoi simboli, o per la sua grafica, insomma quel mazzo, il vostro mazzo, è la cosa più preziosa che avete tra le mani.

Le cose preziose si contemplano, si amano e si custodiscono gelosamente.

Il vostro mazzo di Carte dovete conoscerlo bene e in profondità, conoscere ogni minimo dettaglio e i significati di ogni elemento, anche di quelli più piccoli. Dovete prendere confidenza con il vostro mazzo, tanto da farlo diventare un compagno intimo, qualcuno con il quale siete in sintonia e con il quale si crea un dialogo. Ricordate sempre che il mazzo è vostro, e voi siete del mazzo.

Questo implica una sorta di consacrazione del mazzo, cioè dovete rendere sacro il mazzo. Sacro è ciò che appartiene alla vita spirituale e divina, mentre profano è ciò che appartiene alla vita materiale e umana.

Profani sono gli utensili e gli strumenti di uso comune, come i cacciaviti e le pentole di cui parlavo all’inizio. Profane sono le carte in sé, quelle che si acquistano per giocare o che si maneggiano per altri scopi che non siano la Lettura.

Affinché il vostro mazzo sia orientato alle energie spirituali dell’universo e in sintonia con esse, occorre che lo portiate “fuori” dalla quotidianità, dalla materialità delle cose. Per far questo occorre un rito di consacrazione.

Il fatto è che non ci sono riti consacratori ufficiali e validi di per tutti, per cui ogni cartomante crea il proprio rito, ed è giusto che ognuno crei il proprio in base ai significati simbolici che attribuisce ai vari elementi.

In giro trovate chi fornisce istruzioni per la consacrazione e purificazione del mazzo, io, invece, non voglio darvi istruzioni, perché ritengo che il rito di consacrazione è una questione privata e molto intima, che non va condivisa pubblicamente.

Qui posso indicare quali sono gli elementi da tenere in considerazione nel momento in cui vi sentirete pronti a celebrare un rito di consacrazione del vostro mazzo di Carte.

Il luogo

Non tutti i luoghi sono uguali. Trovate un luogo che sia significativo per voi, dove sentite un’energia maggiore; questo potrebbe essere la vostra camera, o un giardino, o un bosco. Cercate un posto che sia legato ad esperienze positive, dove avete vissuto o vivete con persone che amate e vi amano. Potrebbe essere uno spazio luminoso, viceversa, uno spazio con una luce soffusa. L’importante è che durante il rito questo luogo sia pulito e che voi siate soli.

L’orientamento

Questo è un altro elemento importante nei riti di consacrazione. C’è che preferisce orientarsi verso Nord, altri verso Est (dove sorge il sole). Decide voi; nel primo caso trarrete energia dal campo magnetico della Terra, nel secondo, direttamente dal Sole.

L’orario

L’ora in cui celebrerete il rito è importante. Le energie del mattino sono più forti di quelle del pomeriggio. Il giorno è dominato dal Sole, la notte dalla Luna. Potete scegliere una delle ore della celebrazione liturgica delle Ore (del rito cattolico); il Mattutino corrisponde alle sei del mattino, l’Ora Terza alle nove del mattino, l’Ora Sesta a mezzogiorno, l’Ora Nona, alle tre del pomeriggio, i Vespri alle sei del pomeriggio, la Compieta alle nove di sera.

Il giorno del mese

Scegliete un giorno che numericamente abbia un significato per voi; potrebbe essere il giorno della vostra nascita, o qualsiasi altro numero che abbia un valore particolare per voi. Lo stesso vale per il giorno della settimana, anche se la domenica è simbolicamente il giorno più forte della settimana.

La predisposizione interiore

Il modo in cui vi predisponete al rito è importantissimo. Evitate qualsiasi celebrazione se vi sentiti agitati, se avete delle forti preoccupazioni o se siete distratti da altre cose. La vostra mente deve essere libera e concentrata, e il vostro cuore leggero. Benevolenza e amore sono i sentimenti che dovrebbero regnare durante il rito.

Gli elementi esterni

Per elementi esterni intendo tutti quegli strumenti simbolicamente legati ai riti di consacrazione e di purificazione e ai culti in generale. La candela è il simbolo della luce in molti culti; il fuoco è simbolo per eccellenza di purificazione, così come l’acqua. Anche il sale è simbolo di purificazione, ma anche di conservazione. Alcune erbe sono considerate purificatrici. L’aglio scaccia gli spiriti maligni, per esempio.

Anche i colori hanno una simbologia propria. Scegliete il colore che più si confà non tanto al vostro gusto estetico, ma al suo potere simbolico.

Alcuni utilizzano delle pietre durante il rito, perché essa sono in grado di attrarre determinate energie.

Insomma, la scelta è vasta, sta a voi decidere quali elementi esterni sentite più vicini alla vostra sensibilità.

Formule e proclamazioni

Sono sufficienti alcune frasi brevi da pronunciare con convinzione e lentamente. Sappiate che la potenza trasformativa sta nell’intenzione, non nelle parole in sé. Non c’è formula magica senza un’intenzione magica. Le parole sono sempre ancelle della volontà. Potenziate la vostra intenzione affinché le parole che pronuncerete, a voce alta, possano produrre un effetto reale e trasformare un semplice mazzo di Tarocchi in un sacro mazzo di Tarocchi da utilizzare per la lettura.

Una volta consacrato il mazzo, custoditelo in un cofanetto o in un sacchetto pulito e riponetelo in un posto riservato, ad accesso esclusivo.

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