Come affrontare il mondo dei Tarocchi

Il mondo dei Tarocchi è un mondo complesso e variegato, un mondo aperto che ha contatti con il mondo dell’arte, della storia, dell’esoterismo e molto ancora.

Mondi affascinanti che continuamente rivelano cose nuove. Nuovi scenari e nuovi orizzonti che si affacciano alla nostra mente quando ci soffermiamo ad osservare la realtà dentro e fuori di noi.

I Tarocchi sono molto più di un semplice strumento di divinazione. Essi sono in grado di metterci in contatto con la nostra interiorità e con il nostro immaginario individuale e collettivo.

Questo cammino è un vero e proprio viaggio, e per intraprenderlo occorre essere attrezzati, occorre un equipaggiamento adatto. Di seguito trovate una lista delle cose necessarie:

La pazienza

Un detto recita “Per la fretta la gatta ha partorito dei gattini ciechi”. La fretta e impazienza sono nemiche della conoscenza. Armatevi di pazienza, scoprite il valore di fare un passo alla volta, un passo dietro l’altro. Il viaggio sarà lungo e il percorso non è già tracciato; sarete voi a dovervi aprire il cammino nella selva della complessità giorno per giorno.

La perseveranza

Essa è la virtù dei forti, perché anche davanti alle difficoltà, anche dopo una caduta, essi sono sempre pronti a riprendere il cammino, con convinzione. Andare avanti, sempre e nonostante tutto.

La curiosità

Non accontentatevi di formule preconfezionate. Andate alle fonti, esplorate le profondità, lasciatevi stupire da cose nuove, non spaventatevi della complessità. Chiedetevi il perché delle cose, anche di fronte al mistero, dove il silenzio è d’obbligo, c’è un perché anche del silenzio e del mistero.

Quando si decide di scalare una montagna o di affrontare il mare in barca a vela o di intraprendere qualsiasi altro tipo di impresa impegnativa, oltre ad avere un buon equipaggiamento occorrono anche delle abilità. Bisogna cioè essere preparati fisicamente e mentalmente.

Le abilità necessarie nel cammino di conoscenza e pratica dei Tarocchi sono tre (vedi anche “Cosa occorre per diventare cartomante?“).

Lo studio

Con lo studio acquisiamo conoscenza attraverso il nostro intelletto. Leggere dei buoni testi, riflettere sul ciò che leggiamo, scrivere le nostre impressioni, idee, tentativi, ecc. sono tutte attività inerenti all’informazione. Qui, la mente è la protagonista. Dobbiamo avere una mente allenata ad apprendere nuove nozioni, informazioni e conoscenze.

La sensibilità

Non è necessario essere dei “sensitivi” ed avere chissà quali facoltà paranormali. Ciò che occorre è una grande sensibilità, e anche empatia. Qui si mette in azione il cuore, cioè la nostra parte emotiva e affettiva. Chi utilizza i tarocchi desidera aiutare gli altri, oltre che se stesso, a trovare un senso negli eventi che sono capitati o che capitano e una direzione per il futuro.

L’intuizione

La capacità intuitiva è strettamente legata allo Spirito e a tutta la dimensione spirituale dell’esistenza. Essa è qualcosa di impalpabile, di invisibile, è un’energia sottile che collega elementi distanti tra loro e li fa reagire, come fosse una reazione chimica. La classica “lampadina che si accende” è metafora dell’intuizione. L’intuizione è illuminazione istantanea, comprensione immediata e sintesi definitiva.

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